Un recente studio dal titolo “The impact of COVID-19 fiscal spending on climate change adaptation and resilience“, pubblicato su Nature Sustainability, ha messo in evidenza come la spesa pubblica dei vari Paesi nella fase di ripresa dalla pandemia da Covid-19 abbia notevolmente trascurato il tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici. La ricerca sottolinea come solo il 10% della spesa per la ripresa dal Covid-19, ossia tra 279 e 334 miliardi di dollari (su un totale di 3 trilioni) potrebbe probabilmente migliorare l’adattamento diretto al clima, sebbene questa percentuale salga a circa il 27% se si tiene conto dei potenziali impatti indiretti. Addirittura, quasi il 28% della spesa per la ripresa potrebbe avere impatti negativi sull’adattamento, ad esempio finanziando infrastrutture non resilienti.

Gli autori hanno analizzato gli investimenti governativi da marzo 2020 a dicembre 2021, attingendo ai dati del Global Recovery Observatory della Oxford Smith School, sottolineando come in moltissimi casi la retorica governativa enfatizzava la necessità di “ricostruire meglio” dopo la crisi del Covid-19, mentre la pratica ha dimostrato una forte disconnessione dalla realtà, caratterizzata da ampie differenze di spesa tra i Paesi. Il documento ha anche confrontato la spesa per la mitigazione del cambiamento climatico con quella per l’adattamento al cambiamento climatico, scoprendo che la spesa per la mitigazione è stata di tre volte superiore.