Secondo uno studio condotto da Imperial College London e London School of Hygiene & Tropical Medicine, il cambiamento climatico ha triplicato il bilancio delle vittime dell’ondata di calore che ha colpito l’Europa alla fine di giugno. Si tratta di prime analisi che hanno coinvolto una dozzina di città nel continente e, va sottolineato, il gruppo di ricercatori ha utilizzato metodi consolidati ma l’analisi non è ancora stata sottoposta a revisione.

Gli scienziati stimano che il caldo intenso abbia ucciso 2.300 persone in 12 grandi città a causa dell’impennata delle temperature tra il 23 giugno e il 2 luglio scorsi, attribuendo 1.500 di queste morti direttamente al riscaldamento globale. Milano è stata la città più colpita in termini assoluti, con 317 decessi su 499 attribuiti al cambiamento climatico, seguita da Parigi e Barcellona. Londra ha registrato 273 decessi dovuti al caldo, 171 dei quali i ricercatori hanno attribuito all’influenza umana sul clima. Segue Roma con 282 morti totali attribuite al caldo record, di cui 164 imputate al cambiamento climatico.

Lo studio ha rilevato che le persone anziane hanno registrato la mortalità più elevata, con l’88% dei decessi causati dal clima in persone di età superiore ai 65 anniGli scienziati hanno utilizzato modelli epidemiologici per stimare la mortalità correlata al caldo nelle 12 città in un periodo di 10 giorni e hanno confrontato il bilancio delle vittime con quello di uno scenario senza cambiamento climatico. Il riscaldamento globale ha spinto le temperature in alcune città fino a +4°C, causando 1.500 decessi in più, con un bilancio superiore a quello di altri recenti disastri come le alluvioni che hanno ucciso 224 persone in Spagna nel 2024 e quelle che hanno fatto 243 vittime nell’Europa nord-occidentale nel 2021.

Va sottolineato che Copernicus, il servizio di osservazione della Terra dell’UE, ha dichiarato che lo scorso mese di giugno è stato il terzo più caldo mai registrato a livello globale e che un’ondata di calore marina eccezionale si è sviluppata nel Mediterraneo occidentale, con la temperatura media giornaliera della superficie del mare che ha raggiunto 27 °C, la più alta mai registrata nella regione. Copernicus ha anche rilevato un forte aumento delle “notti tropicali“, quando le temperature notturne non scendono sotto i 20°C: in alcune zone della Spagna si sono registrate ben 24 notti tropicali il mese scorso, 18 in più rispetto alla media di giugno.

Scarica lo studio “Climate change tripled heat-related deaths in early summer European heatwave”