Save the Children, in collaborazione con i climatologi della Vrije Universiteit di Bruxelles, ha pubblicato il Rapporto Born into the Climate Crisis 2, sulla prevista esposizione senza precedenti di milioni di bambini nati nel 2020 a sei eventi climatici estremi in tre scenari di riscaldamento: 1,5 °C, 2,7 °C e 3,5 °C rispetto ai livelli preindustriali entro la fine del secolo. Il rapporto è il seguito della pubblicazione del 2021 “Born into the Climate Crisis”, di cui vengono ampliati i risultati e le previsioni.

I risultati sottolineano l’importanza cruciale di raggiungere l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C per tutelare i diritti dei bambini, incluso il loro diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile. Senza una rapida e significativa riduzione delle emissioni, i bambini erediteranno un futuro segnato da un’esposizione senza precedenti a eventi climatici estremi. Al contrario, in base agli impegni e alle politiche climatiche adottate finora dai governi, la temperatura globale aumenterà di 2,7°C rispetto ai livelli preindustriali entro la fine del secolo, con la conseguenza che circa 100 milioni di bambini dei 120 milioni nati nel 2020, ovvero l’83%, dovranno affrontare un’esposizione senza precedenti al caldo estremo nel corso della loro vita. 

Il rapporto evidenzia anche promettenti adattamenti per affrontare gli impatti, le perdite e i danni che i bambini stanno già subendo, sottolineando la necessità di strategie a misura di bambino per tutelare i loro diritti e il loro benessere. Garantire che i bambini e la giustizia climatica siano al centro della mitigazione climatica, dell’adattamento e delle risposte alle perdite e ai danni è fondamentale per proteggere i loro diritti e garantire un futuro sostenibile alle generazioni future.

La ricerca fa anche delle proiezioni, esaminando uno scenario in cui le temperature globali potrebbero aumentare di 3,5°C entro il 2100. Questa situazione metterebbe a rischio circa 111 milioni di bambini, pari al 92% di quelli nati nel 2020. Per l’Italia si calcola che il 100% dei minori nati nel 2020, in tutto il territorio nazionale, sarebbe esposto a ondate di calore senza precedenti nel corso della vita già nel caso di un aumento delle temperature pari a 2.7°.