Secondo un recente rapporto, i decessi legati al caldo, l’insicurezza alimentare e la diffusione di malattie infettive causate dalla crisi climatica hanno raggiunto livelli record. Il nono rapporto di The Lancet Countdown rivela che le persone in tutto il mondo affrontano minacce senza precedenti alla loro salute a causa del clima in rapido cambiamento. Il 2023 ha visto il susseguirsi di record ed eventi estremi, tra cui ondate di calore e incendi devastanti che hanno colpito persone in tutto il mondo.

Il rapporto rileva che nel 2023, una siccità estrema durata almeno un mese ha colpito il 48% della superficie terrestre globale, mentre le persone hanno dovuto far fronte a 50 giorni in più di temperature pericolose per la salute, senza precedenti rispetto a quanto ci si sarebbe aspettati senza la crisi climatica. Di conseguenza, altri 151 milioni di persone hanno dovuto affrontare un’insicurezza alimentare moderata o grave, con conseguenti rischi sulla salute.

Le morti legate al caldo tra gli over 65 sono aumentate del 167% nel 2023, rispetto agli anni ’90. Senza la crisi climatica, l’invecchiamento della popolazione globale avrebbe portato ad un aumento del 65%. Le alte temperature hanno anche portato a un record del 6% in più di ore di sonno perse nel 2023 rispetto alla media del periodo 1986-2005, anche in questo caso con profondi effetti negativo sulla salute fisica e mentale.

Il clima più caldo e secco ha visto un maggior numero di tempeste di sabbia e polvere, che hanno contribuito ad un aumento del 31% del numero di persone esposte a concentrazioni pericolosamente elevate di particolato, mentre malattie mortali come dengue, malaria e virus del Nilo occidentale continuano a diffondersi in nuove aree a causa delle temperature più elevate. Il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, ha dichiarato: “La crisi climatica è una crisi sanitaria. Mentre il pianeta si surriscalda, la frequenza e l’intensità dei disastri legati al clima aumentano, senza lasciare intatta nessuna regione”.