È stato pubblicato lo Stato del Clima in Europa 2024, redatto dal Copernicus Climate Change Service (C3S) e dall’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO). I risultati sottolineano gli impatti e i danni degli eventi meteo estremi nel vecchio continente lo scorso anno. Sul fronte delle tempeste e delle esondazioni si stima che siano state circa 413.000 le persone colpite in varia misura, con 334 vittime e 18 miliardi di euro di danni economici. Addirittura il 30% dei fiumi europei ha esondato.

Tra le varie tempeste che si sono succedute, e che in molti casi hanno causato l’esondazione dei fiumi, si ricordano Henk (gennaio 2024, Francia settentrionale e Inghilterra) e Boris (settembre, Europa centro-occidentale), che in particolare ha portato a picchi di esondazione lungo oltre 8.500 km di sistema fluviale. A queste va aggiunto il drammatico evento alluvionale che ha colpito parte del sud est della Spagna, provocando 232 morti nell’area di Valencia e danni per oltre 16 miliardi di euro.

Viene evidenziato dai dati come nell’Europa centro-occidentale e nel Regno Unito nel periodo tra il 1960 e 2010 il rischio di alluvioni provocate da esondazioni fluviali sia aumentato dell’11% ogni decennio, mentre nell’Europa orientale e meridionale sia diminuito del 23% a decennio.

Sul versante delle temperature record, l’Europa sud-orientale nel 2024 è stata colpita dal maggior numero di ondate di calore, registrando la seconda più estrema ondata a luglio, quando per 13 giorni consecutivi la temperatura dell’aria è rimasta di 9,20C superiore alla media del periodo e coprendo il 75% del territorio dell’Europa sud-orientale. Record anche per il numero di notti tropicali, ossia quando la temperatura notturna è superiore a 20°C, con un record di 23 notti tropicali, sempre nella macroregione sud-orientale, superando  la media di 8 e il precedente record di 16 registrato nel 2012.

Come purtroppo sperimentato da anni dall’Italia, anche la siccità ha segnato valori record in vaste aree durante il 2024. Ma anche in questo caso è l’Europa orientale a vedere una siccità sempre maggiore, con valori fino al 50% sopra la media nel 2024.