Le siccità stanno aumentando in frequenza e gravità in tutto il mondo a causa del riscaldamento del clima. Un nuovo studio pubblicato su Science e condotto da ricercatori dello Swiss federal institute for forest, snow, and landscape research (Wsl), ha analizzato a livello globale le cosiddette “megasiccità”, ovvero quei casi di grave crisi idrica che colpiscono in maniera persistente una stessa regione per più anni di seguito.
Gli eventi persistenti di siccità pluriennale rappresentano una minaccia crescente per la natura e gli esseri umani e lo studio ha identificato e catalogato anomalie climatiche spaziotemporalmente contigue, dimostrando che gli episodi di siccità che insistono per più tempo su una stessa regione sono diventati più secchi, più caldi e hanno portato a una vegetazione sempre più ridotta. La superficie terrestre globale interessata dalle megasiccità è aumentata a un ritmo di circa 50 km chilometri quadrati all’anno dal 1980 al 2018. Le praterie temperate hanno mostrato le maggiori diminuzioni del verde della vegetazione durante i MYD, mentre le foreste boreali e tropicali hanno avuto risposte relativamente minori.
I ricercatori hanno classificato gli eventi di siccità anche in base alla loro gravità, basandosi su una combinazione di estensione e durata, insieme all’indice di siccità. In questo modo sono stati identificati più di 13.000 eventi di siccità pluriennali durante i quattro decenni analizzati, che hanno interessato tutti i continenti tranne l’Antartide.
La siccità pluriennale più lunga si è verificata nel bacino orientale del Congo ed è durata quasi un decennio, dal 2010 al 2018, interessando un’area di quasi 1,5 milioni di chilometri quadrati. La siccità che ha avuto gli impatti più gravi sulla vegetazione si è verificata in Mongolia dal 2000 al 2011 e ha ridotto il “verde” della vegetazione di quasi il 30%.
I ricercatori hanno sottolineato come il deficit di precipitazioni, ossia la differenza nella quantità di pioggia rispetto a un valore di riferimento in un determinato periodo e regione, è aumentato nel tempo. Per le 10 siccità pluriennali più gravi, il deficit di precipitazioni è aumentato, in media, di 7 mm all’anno in quasi quattro decenni.
Con la crescente diffusione di questi fenomeni, questo inventario globale della frequenza, gravità e tendenza delle megasiccità fornisce un punto di riferimento importante per facilitare una preparazione più efficace e collaborativa verso la mitigazione e l’adattamento a tali eventi estremi.



