Il progetto “RESPIRO”, condotto dall’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma in collaborazione con il Municipio Roma VIII, il circolo Legambiente Garbatella e l’Osservatorio CittàClima di Legambiente, intende sviluppare strumenti di supporto concreto alla popolazione nei periodi di emergenza climatica. Particolare attenzione viene rivolta all’accessibilità e alla fruibilità degli spazi da parte delle fasce più fragili della popolazione. RESPIRO, acronimo di Rifugi Ecosostenibili e Spazi Pubblici Inclusivi per la Resilienza alle Ondate di Calore Urbano, mira a trasformare lo spazio pubblico in una rete diffusa di rifugi climatici.

Si tratta di un progetto di Terza Missione della Sapienza – Progetti di Avvio alla Terza Missione – volto a promuovere il trasferimento di conoscenze scientifiche e progettuali alla comunità locale. Il progetto si propone di individuare, mappare e valorizzare i cosiddetti “rifugi climatici”, ovvero spazi pubblici all’aperto, come parchi, aree verdi, cortili scolastici, piazze alberate e spazi ombreggiati, che possano offrire sollievo durante le ondate di calore. In particolare, per rifugi climatici esistenti, si intendono quegli spazi che già presentano caratteristiche ambientali favorevoli alla mitigazione del calore urbano, quali elevata presenza di alberature e superfici permeabili, ombreggiamento naturale o artificiale, ventilazione adeguata, disponibilità di sedute e fontane, accessibilità e sicurezza.

Per rifugi climatici potenziali, invece, si intendono spazi pubblici o di uso pubblico che, pur non possedendo ancora tutte le caratteristiche necessarie, possono essere trasformati attraverso micro-interventi mirati e a basso costo, quali l’incremento del verde e delle alberature, l’introduzione di sistemi di ombreggiamento temporaneo o permanente, l’installazione di elementi per il raffrescamento naturale, la sostituzione di superfici impermeabili con materiali drenanti e l’inserimento di arredi urbani inclusivi.

Gli anziani, durante i periodi più caldi, tendono ad evitare di uscire, il che comporta una significativa diminuzione della loro vita sociale. Questa situazione è simile a quella dei bambini, le cui ore trascorse all’aperto si riducono notevolmente. La mappatura di spazi verdi che offrono comfort climatico e sono situati nelle vicinanze delle abitazioni, con un tempo di raggiungimento inferiore ai quindici minuti nelle ore più calde, può stimolare la vita sociale e favorire l’interazione intergenerazionale. L’accesso a rifugi climatici, luoghi sicuri e freschi, fornirà loro uno spazio protetto durante le ore più calde della giornata, contribuendo a ridurre i tassi di mortalità e migliorare la loro salute generale. Anche i bambini, essendo vulnerabili a disidratazione e colpi di calore, beneficeranno notevolmente di questi rifugi e delle attività educative, che li sensibilizzeranno su come proteggersi durante i periodi di caldo estremo. Le persone con disabilità necessitano di un’attenzione particolare, poiché le ondate di calore possono aggravare le loro condizioni.

Oltre ai cittadini vulnerabili, il progetto presenta un impatto significativo su tutta la comunità, in particolare sui più giovani. Infatti, co-creando indirizzi e strategie per realizzare verdi accessibili e inclusivi, si possono attivare momenti di sensibilizzazione al cambiamento climatico e si educano le nuove generazioni su come affrontare questa sfida globale e supportare le persone più fragili.
Attraverso laboratori e attività ricreative, i giovani possono avere l’opportunità di apprendere l’importanza della sostenibilità ambientale e del raffrescamento naturale, partecipando attivamente alla cura degli spazi verdi. Questa interazione non solo promuove la consapevolezza ambientale, ma favorisce anche un senso di responsabilità collettiva, incoraggiando i ragazzi a diventare cittadini attivi e impegnati nella lotta contro il cambiamento climatico.

Anche le amministrazioni locali sono destinatarie di questo progetto, in quanto con l’accesso a dati e strumenti di mappatura, possono essere in grado di prendere decisioni più informate riguardo la gestione degli eventi climatici estremi e l’implementazione di politiche e di progetti efficaci a rendere lo spazio pubblico più sostenibile, oltre ad iniziative di supporto a quella fascia di cittadinanza definita debole. Le linee guida per la mitigazione dell’isola di calore, quindi, forniranno loro le risorse necessarie per sviluppare strategie di lungo termine che migliorino la qualità della vita dei cittadini. Inoltre, la collaborazione con organizzazioni locali e associazioni rafforzerà le capacità delle amministrazioni nel rispondere tempestivamente alle esigenze della popolazione, soprattutto in periodi di emergenza climatica come le ondate di calore. Questa interazione consentirà di attuare interventi immediati e mirati per proteggere le persone più fragili, nel lungo termine permetteranno di sviluppare soluzioni più efficaci e sostenibili, migliorando non solo la resilienza urbana, ma creando anche una rete di supporto sociale capace di affrontare le sfide legate al cambiamento climatico in maniera più efficiente e integrata.

Il progetto può offriere un modello replicabile di pianificazione urbana sostenibile, che può essere adottato da altre amministrazioni locali. L’impiego di strumenti avanzati come la mappatura digitale con QGIS faciliterà la gestione delle risorse urbane e la pianificazione di interventi mirati e faciliterà le risposte delle amministrazioni alle emergenze climatiche, in linea con gli obiettivi della Strategia di Adattamento Climatico del Comune di Roma che intende garantire ai cittadini delle “isole di naturalità”.

Progetto RESPIRO

L’individuazione e la valutazione dei rifugi climatici

La mappa dei rifugi