Con il progredire dell’urbanizzazione di Xi’an e di Xianyang, in Cina, le rive naturali del fiume Wei sono state gradualmente sostituite da sponde di cemento e piantagioni di vegetazione decorativa. Il Weiliu Wetland Park è stato costruito proprio su una sezione della zona ripariale del fiume Wei nella città di Xianyang, che era una delle poche aree fluviali rimaste naturali.
È lunga circa 3.200 metri e larga 470, con una superficie totale di 125 ettari. Il fiume Wei, uno dei più importanti affluenti del fiume Giallo, ha in questo modo ripreso le sue funzioni originarie e molto altro. Il progetto, guidato dallo studio Yifang Ecoscape ed ultimato nel 2017, si poneva come obiettivo quello di ripristinare la resilienza alla ritenzione delle inondazioni ed utilizzare gli spazi ripariali integrando anche le attività antropiche, in modo da rendere fruibile questo nuovo spazio naturale. È stato creato un paesaggio basato sulla topografia esistente: le aree più basse sono state progettate come zone umide naturali allagabili, le aree a minor rischio di alluvione sono state utilizzate come zone umide costruite e le aree più alte sono state designate come spazi ricreativi e di svago.
Tecniche di bioingegneria come i rivestimenti di materassi in salice, gabbie per trattenere le rocce e le pendici erbose sono state utilizzate per la protezione dalle inondazioni, il ripristino della biodiversità e la protezione dell’habitat.
Una fascia di zone umide che funge da filtro ambientale è stata creata tra la città e il fiume. Tutta l’acqua inquinata dai canali di drenaggio che attraversavano il sito viene prima raccolta in aree sotterranee per la depurazione e viene poi fatta uscire nelle zone umide realizzate ed è utilizzata per il parco giochi acquatico. Utilizzando alberi esistenti e canne selvatiche come base, il progetto ha applicato una minore modellatura del terreno ed un’attenta ripiantagione di alberi locali, arbusti e piante acquatiche ha permesso di ripristinare rifugi e habitat per la vita acquatica, anfibi ed uccelli.