La città di Vienna si sta impegnando da ormai molti anni nell’integrare azioni e strategie di adattamento climatico nella pianificazione urbana, con particolare riferimento alla mitigazione delle ondate di calore e dell’effetto isola di calore urbana. L’approccio della città deriva innanzitutto da una realtà microclimatica notevolmente cambiata, con i giorni di ondate di calore compresi tra 0 e 17 nel periodo 1950-1978, mentre nell’ultimo decennio, tra il 2015 e il 2024, la forbice è stata tra i 20 e i 45 giorni.

La capitale austriaca ha pubblicato la sua strategia di adattamento contro le isole di calore urbane nel 2015 e da allora ha implementato una guida climatica, una legge sul clima e modifiche sostanziali al regolamento edilizio. Quest’ultimo impone la progettazione di tetti verdi, norme sull’inverdimento delle facciate degli edifici, la quantità minima di aree non impermeabilizzate e regola la gestione, raccolta e riutilizzo delle acque piovane. Strumenti di pianificazione sensibili al clima, tra cui simulazioni microclimatiche basate su quattro modelli, supportano le decisioni di rigenerazione e sviluppo urbano.

Le nuove modifiche al regolamento edilizio apporta nel 2024 obbligano la realizzazione di tetti verdi sugli edifici nei casi di superficie superiore a 12 m² e devono essere progettati come tetti piani e con verde intensivo. Le facciate devono essere progettate come facciate verdi nella misura di almeno il 20%. I giardini devono rimanere non impermeabilizzati per almeno due terzi della loro estensione e avere vegetazione a terra. Infine, l’acqua piovana deve essere drenata o immessa nel ciclo naturale dell’acqua o utilizzata in altro modo. 

Una grande attenzione è stata data ai finanziamenti pubblici dedicati per misure di inverdimento su proprietà pubbliche e private, in particolare per l’edilizia sociale, nonché per una infoline di consulenza sulle misure di inverdimento, in modo da rafforzare ulteriormente le politiche di adattamento. Nello specifico per l’inverdimento di tetti e facciate e la depavimentazione di aree impermeabili è stato messo a disposizione un budget di 1,65 milioni di euro per il triennio 2024-2026. Per gli edifici privati sono disponibili fino a 55.000 euro a proprietà, per le facciate verdi per edifici comunali e case popolari 500.000 euro. Vi è poi un finanziamento di 100 milioni di euro per il 2024 e il 2025 per misure di raffrescamento (depavimentazione, inverdimento di facciate, giochi d’acqua, ecc.).

Nella pratica l’obiettivo finale è quello di raggiungere risultati tangibili di raffrescamento delle aree pubbliche e degli edifici con misure combinate quali l’ombreggiatura, il supporto della vegetazione per l’evapotraspirazione, differenti materiali per una maggiore permeabilità dell’acqua, infrastrutture blu (come fontane e fontanelle) e sistemi di nebulizzazione.

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