Il settore agricolo delle aree circostanti Montpellier, nel sud ovest della Francia, è molto vulnerabile all’aumento delle temperature ed alle siccità più frequenti associate ai cambiamenti climatici. Nell’ambito del progetto SAFE, un programma nazionale francese sta installando mezzo milione di ettari di infrastrutture verdi implementate nel settore agricolo. In questo modo viene trasformato un sistema di monocoltura omogeneo in un approccio agricolo eterogeneo, in cui viene coltivata una miscela di alberi e colture. L’agroforestazione è più resistente agli effetti del cambiamento climatico, poiché gli alberi forniscono riparo alle colture e riducono i danni dovuti alle alte temperature primaverili.

La ricerca ha mostrato un aumento della produttività del 40%. Per fare un esempio, con 1 ettaro di campo misto tra noci e frumento si produce la stessa quantità che con 1,4 ettari di monocoltura. Una conseguenza è il ritorno economico per gli agricoltori, ma anche il miglioramento della qualità del suolo e dell’acqua, la ridotta erosione dei terreni e la prevenzione da allagamenti. Fondamentale poi l’impatto positivo sulla biodiversità e sui relativi servizi ecosistemici, come l’impollinazione ed il controllo naturale dei parassiti.