La città di Milano ha avviato nel 2015 un percorso di collaborazione all’interno del progetto “100 Resilient Cities” promosso dalla Fondazione Rockefeller, nato proprio per aiutare le città ad adottare politiche che favoriscano la resilienza agli stress ambientali, fisici, economici e sociali che impattano sulla popolazione.
In questo contesto Milano sta già intervenendo con progetti innovativi nei campi dell’housing sociale, della rigenerazione urbana, della smart city e della prevenzione dai rischi idrogeologici.
Tra le iniziative per contrastare l’effetto isola di calore il Comune di Milano ha previsto un piano di forestazione urbana chiamato “ForestaMi”. Lanciato nel 2018 il progetto punta alla piantagione di 3 milioni di alberi entro il 2030.

Un’altra azione su cui Milano intende investire è quella dei tetti verdi, in modo da assorbire calore e CO2 ed emettere ossigeno. Oggi in città ci sono 32 milioni di metri quadrati di tetti, dei quali poco meno di 1 milione hanno già almeno una parte sistemata a verde. Secondo le intenzioni del Comune si potrebbe arrivare a coprire fino a 14 milioni di metri quadrati a verde entro il 2030. Nel progetto, è importante sottolineare come i condomìni e i privati cittadini coinvolti in prima persona visto che per la loro realizzazione avranno infatti a disposizione sia il bonus fiscale del 50% sia un ulteriore finanziamento comunale che prevede una deduzione fino a 5.000 euro per ogni condòmino.

La Città Metropolitana di Milano è coinvolta anche nel progetto Metro Adapt che mira a integrare le strategie sul cambiamento climatico tramite una governance sul tema che sia comune a tutte le autorità locali. L’obiettivo è quello di produrre strumenti che permettano la Città Metropolitana ed i 134 Comuni di implementare efficienti misure di adattamento. Una parte considerevole del progetto è dedicata alla condivisione e disseminazione degli strumenti e buone pratiche sviluppati attraverso il progetto a altre aree metropolitane italiane e europee. Il progetto Metro Adapt mira anche a stabilire e promuovere Nature-Based Solutions (soluzioni basate sulla Natura) che integrino molteplici obiettivi (riduzione del rischio di inondazione e delle isole di calore assieme a rigenerazione degli spazi urbani). Si spinge la creazione di iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione della cittadinanza sulle strategie di adattamento al cambiamento climatico ed a rendere disponibili dati meteorologici e territoriali disaggregati e strumenti che contribuiscano allo sviluppo di analisi di vulnerabilità accurate. Tra gli obiettivi, infine, anche quello di sviluppare una rete italiana ed europea di aree metropolitane che promuova l’integrazione di misure di adattamento e supportino l’implementazione di Nature Based Solutions.

Infine il progetto ClimaMi, giunto all’ultimo anno, che punta a fornire una base organizzata ed aggiornata di informazioni e dati climatici. Le attività previste dal progetto intendono completare il quadro degli strumenti conoscitivi e quantitativi sul clima urbano dell’ultimo decennio con la caratterizzazione del regime delle precipitazioni e la realizzazione di un Catalogo delle Precipitazioni. I dati riporteranno le caratteristiche di stagionalità, durata, intensità e frequenza delle piogge intense su intervalli sub-orari con lo scopo di supportare la progettazione di opere di drenaggio meteorico in area urbana che riducano l’impatto di tali fenomeni (allagamenti stradali e dei sottopassi). Questo perché, tra i punti di forza del progetto, vi è il dialogo continuo tra i diversi partner e i numerosi portatori di interesse, alla ricerca di un linguaggio e di procedure operative condivisi.