Il Comune di Medicina nel 2018 partecipa al Bando di Rigenerazione Urbana promosso dalla Regione Emilia-Romagna, sviluppando una strategia per la rigenerazione urbana, ambientale e sociale della città. Il programma è concepito a partire da una serie di interventi di adattamento degli spazi pubblici ai cambiamenti climatici e da azioni di coinvolgimento della comunità rivolte ai cittadini, alle imprese e ai giovani del territorio. Il progetto “Lungo il Canale di Medicina” è stato finanziato con un importo di 1 milione e 400 mila euro e riguarda:

– le aree umide e di riequilibrio ecologico e i sistemi fognari, in cui gestire i temi della regimazione idraulica e di risanamento delle acque;

– gli spazi pubblici da forestare e rendere permeabili, in cui fare adattamento a piogge e caldo intensi e dare vita a luoghi vivibili in cui stimolare azioni di cura dei beni comuni;

– le aree dismesse, in cui attivare processi di riuso e servizi per le imprese e il quartiere;

– la messa in sicurezza della mobilità veicolare, da integrare a sistemi di mobilità lenta.

Interventi e azioni del programma riguardano un sistema di aree che ha una superficie complessiva di quasi 8 ettari e che affianca il canale di Medicina per 1,7 km nel centro città. Le azioni di accompagnamento sono:

– un dibattito pubblico con i residenti frontisti del canale;

– un processo di partecipazione rivolto agli abitanti del Borgo Paglia e finalizzato all’attivazione di patti di collaborazione per la cura dei beni comuni;

due percorsi di innovazione sociale, uno rivolto alle imprese e ai giovani per la gestione della vecchia stazione come hub in cui fare formazione e sviluppo di progetti imprenditoriali, uno rivolto al terzo settore e ai residenti per la gestione della casa di quartiere;

– un piano di comunicazione.

Il progetto prevede il risanamento del tratto urbano del canale della bonifica, la riprogettazione degli spazi pubblici del borgo a nord del centro storico e il coinvolgimento della comunità locale per la gestione condivisa degli spazi aperti e di alcuni immobili destinati a funzioni pubbliche. Sugli spazi pubblici del borgo è stato pensato un sistema integrato di infrastrutture verdi-blu-grigie per la regolazione del calore e la gestione delle piogge. Grazie alle pendenze dei piani stradali la pioggia viene fatta ruscellare nei giardini della pioggia e lì, grazie alla vegetazione, le acque meteoriche subiscono un trattamento di fitodepurazione prima di essere riconvogliate nel canale. Gli interventi prevedono la realizzazione di un giardino umido di ritenzione per la fitodepurazione di tutte le acque meteoriche gravitanti nel borgo, l’introduzione di giardini della pioggia nei parcheggi per la gestione dell’acqua, un sistema continuo/contiguo per l’ombra con la messa a dimora di nuove alberature, la creazione di una piccola piazzetta pedonale, la creazione di nuovi marciapiedi e percorsi ciclabili e la realizzazione di piccole sedute e attrezzature condivise a uso degli abitanti.