L’industrializzazione del XIX secolo a Lodz, in Polonia, ha fortemente influenzato i fiumi della città alterando i loro ecosistemi e l’idrologia. Molti fiumi furono canalizzati e ciò ha comportato un rischio di alluvione maggiore durante i periodi di pioggia intensa. La bassa ritenzione idrica implica anche la riduzione dell’umidità del suolo durante i periodi secchi, contribuendo a temperature più elevate e ad un livello di umidità ridotta.

Sono state quindi intraprese due attività principali:
• l’elaborazione di un piano per il ripristino dei fiumi municipali che è basato su processi naturali, con l’obiettivo di una migliore gestione delle acque piovane, una maggiore ritenzione idrica ed una migliore qualità dell’acqua a supporto di una maggiore biodiversità e miglioramento della qualità della vita;
• lo sviluppo, con un approccio sistemico, della strategia di adattamento della città basata sul concetto di rete blu-verde. Ciò presuppone che le valli fluviali e gli spazi verdi siano collegati nel processo di pianificazione e sviluppo della città, per creare un quadro per una città che è capace di trattenere l’acqua, sostenere le infrastrutture verdi ed incoraggiare stili di vita sani per la società.

Le soluzioni adottate includono un progetto dimostrativo, attuato sul fiume Sokołówka, e lo sviluppo di un approccio globale alla pianificazione urbana basato sul concetto della rete blu-verde. Il progetto SWITCH ha introdotto un sistema che coinvolge tutti gli attori della città interessati alla gestione delle risorse idriche e delle risorse naturali, nonché le parti interessate regionali e nazionali. L’approccio multi-stakeholder, con forti elementi di ricerca, ha portato all’applicazione dei principi dell’ecoidrologia ed alla gestione integrata delle risorse idriche urbane nel progetto dimostrativo “ripristino del fiume Sokołówka”. Il fiume Sokołówka scorre parzialmente in un canale artificiale ed è soggetto a fioriture di alghe a causa dell’elevato contenuto di sostanze nutritive nell’acqua piovana.

Gli obiettivi di questo progetto erano:
Applicare biotecnologie ecosistemiche innovative secondo i principi dell’eco-idrologia;
Aumentare la capacità del sistema fluviale di assorbire l’impatto dell’urbanizzazione (per aumentare la capacità di stoccaggio e depurazione delle acque);
Ripristinare le funzioni fluviali per fornire servizi ecosistemici agli abitanti.

Il primo passo del progetto pilota è stato l’acquisizione di dati specifici come l’analisi chimica dei sedimenti di fondo e dell’acqua, dati biologici ed ecologici, bilancio delle acque fluviali e modelli per la gestione delle acque piovane, che sono stati utilizzati per selezionare le misure appropriate da implementato. I risultati sono stati utilizzati per progettare e costruire tre serbatoi di acque piovane (completati nel 2006, 2009 e 2010) ed un sistema sequenziale di biofiltrazione della sedimentazione per la purificazione delle acque piovane (completato nel 2011) che è stato brevettato come innovazione SWITCH.
Il progetto di restauro del fiume Sokołówka ha contribuito a risolvere importanti sfide relative ai cambiamenti climatici come la riduzione dei picchi di flusso delle acque reflue delle acque piovane mediante serie di stagni e bacini idrici, creazione e restauro della valle del fiume e delle zone umide. È inoltre aumentata la ritenzione idrica nel paesaggio urbano (mitigazione di flussi estremi, aumento del livello delle acque sotterranee, supporto della vegetazione cittadina) mediante l’applicazione della fitotecnologia. Va sottolineato poi come sia migliorata la qualità della vita delle aree coinvolte grazie al ripristino del corridoio fluviale, delle zone ecotone e del paesaggio, con un conseguente miglioramento della salute della popolazione interessata, in particolare sulla frequenza delle allergie e dei casi di asma.