Il Comune de L’Aquila ha portato avanti, in questi ultimi anni, alcune azioni concrete di adattamento della città agli impatti dei cambiamenti climatici, in particolare grazie all’adesione al “Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano”, finanziato dall’allora Ministero della Transizione ecologica nel 2021, per un importo totale di circa 639mila.

Sulla forestazione urbana è stata realizzata una nuova area verde di circa 17mila metri quadrati con la piantumazione di circa 800 alberi autoctoni in prossimità della zona industriale di Pile, funzionale sia alla mitigazione dell’inquinamento emesso dalla zona industriale, sia alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, in particolare rispetto al caldo, ma anche per aumentare i livelli di biodiversità in ambito urbano.

Un’altra realizzazione importante è quella dei giardini della pioggia, per la creazione di un sistema di raccolta delle acque piovane integrato all’interno di due aree verdi (una in via Amiternum e l’altra nella zona industriale di Pile). Si tratta di “rain gardens” che conservano e filtrano l’acqua piovana consegnandola, a seconda delle esigenze del momento, o all’impianto fognario (in maniera meno inquinata, meno veloce e con un flusso costante, in modo da non alterare il regolare funzionamento dell’impianto stesso) o al sistema di accumulo, in modo da poter essere utilizzata per irrigare altre aree verdi.

Altro intervento di adattamento delle aree urbane è quello di Piazza Campo Imperatore, trasformata in uno spazio pubblico multifunzionale con aree allagabili che, in caso di forti piogge, si trasformano in bacini di raccolta e stoccaggio delle acque piovane, così da alleggerire la pressione sull’impianto fognario e in modo da avere la possibilità di riutilizzare le stesse nei momenti di maggiore siccità e stress idrico. Si presenta come un’area per il gioco e il relax che nel 90% del tempo risulta essere “asciutta” ed utilizzabile come qualsiasi altro spazio pubblico tradizionale, mentre nel restante 10% e in base all’intensità delle piogge potrà risultare più o meno “allagata”.

Il Comune dell’Aquila ha ottenuto anche fondi del Ministero dell’Interno per affrontare il rischio idrogeologico, in particolare per manutenere e curare il territorio in modo da ridurre gli effetti degli eventi meteo estremi, attraverso la realizzazione di sette progetti, tra cui cui quelli sulla scarpata di via della Polveriera e del Circolo tennis, dalla zona incendiata di Arischia, alla zona di Pettino e Cansatessa, al Fosso di San Giuliano.