A seguito dell’adesione al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, dal 2020 l’Unione dei Comuni Valli Reno, Lavino e Samoggia ha avviato l’elaborazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima. È stato avviato un percorso partecipativo tra Comuni (Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa) e Unione, con momenti di formazione sugli effetti dei cambiamenti climatici in atto e sulle potenzialità del PAESC quale strumento orientato alla mitigazione e all’adattamento.

Nel mese di febbraio 2021 è stato condiviso il Documento di PAESC dei 5 Comuni, che hanno tutti approvato poi singolarmente il documento (nel marzo 2021).

Tra le azioni di adattamento sono incluse quelle di monitoraggio e censimento delle aree verdi e della vegetazione con strumenti GIS, quelle di governance del territorio come la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) a livello intercomunale, e azioni pratiche come la diffusione di orti urbani, forestazione urbana e rimboschimento.

Per la risorsa idrica è prevista la manutenzione dei corsi d’acqua nel territorio montano al fine di evitare fenomeni di allagamento anche puntuali, legati principalmente ad eventi di precipitazioni intense sempre più frequenti negli ultimi anni. Molto importanti anche le azioni di monitoraggio, con una rete di sensori, per valutare la situazione dei corsi d’acqua durante intense precipitazioni a cui viene affiancata una maggiore capacità di allertamento e di preparazione della popolazione.

Per l’adattamento degli edifici è previsto un intervento da realizzarsi su un edificio pubblico finalizzato a contribuire all’aumento della resilienza ai cambiamenti climatici. Tra le misure prese in considerazione quello dell’utilizzo di vernici termo-riflettenti, tetti verdi, materiali cosiddetti “freddi” per contrastare gli effetti dell’isola di calore nelle aree urbane a maggiore densità abitativa; il recupero di acque piovane e la dotazione di reti duali per gli edifici pubblici; la posa in opera di schermature solari fisse o mobili.
Vengono considerati anche interventi di desigillatura di porzioni di territorio al fine di aumentare l’infiltrazione naturale delle acque nel terreno e ridurre il ruscellamento superficiale delle acque piovane.