Con Deliberazione della Giunta Comunale del 06/05/2021 la città di Genova si è dotata di uno strumento di pianificazione con una visione al 2050: l’Action Plan Genova 2050. Lo strumento comprende azioni concrete sulla sostenibilità ambientale, l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici, in funzione di un miglioramento della qualità della vita dei residenti e non solo.

L’Action Plan Genova 2050 si basa su un nucleo di 12 azioni, partendo da un’analisi delle esigenze del contesto territoriale, condotta attraverso la costruzione di una governance multilivello e in collaborazione con altre città italiane ed europee. Le azioni sono state suddivise in “Grey”, “Green” e “Soft”, con risultati e impatti di breve, medio e lungo periodo.

Le azioni Grey:

– la mappatura della distribuzione e della copertura dalle diverse infrastrutture sia sul territorio comunale, sia nella più ampia area funzionale ad esso connessa.

– le condizioni e lo stato di salute delle infrastrutture e la loro rispondenza alla domanda che viene dal territorio.

– il monitoraggio, svolto in funzione di una manutenzione preventiva e predittiva che scongiuri il disservizio delle reti e ne incrementi le performance.

– la progettazione innovativa di infrastrutture, sia fisica che concettuale, tale da migliorare le proprietà di sicurezza, ridondanza, robustezza, flessibilità, ecc. delle reti in un quadro di governance condivisa capace di promuovere e accelerare i processi più generali di innovazione territoriale.

Le azioni Green:

– l’adattamento al cambiamento climatico, come indagine degli impatti che possono minacciare il tessuto urbano, i servizi che vi sono erogati, lo sviluppo economico e la salute dei cittadini in vista di azioni intese a ridurre i danni potenziali e a sfruttare le opportunità di trasformazione del territorio.

– la prevenzione operata attraverso lo sviluppo di efficaci sistemi di allerta precoce rispetto ai pericoli attuali e con interventi di riqualificazione urbana rispettosi delle caratteristiche naturali del territorio urbano e degli ecosistemi.

– lo sviluppo sostenibile, inteso come indirizzo generale capace di affrontare una pluralità di aspetti sociali, economici e naturali per migliorare la qualità dell’ambiente urbano e il benessere dei cittadini.

– l’agenda urbana locale, come strumento utile a replicare, a livello cittadino e di quartiere, il modello di approccio alle tematiche di stretta rilevanza per il sistema urbanizzato, secondo le priorità individuate a livello europeo e internazionale.

– il SECAP (Sustainable Energy & Climate Action Plan), inteso come Piano operativo, esecutivo degli impegni assunti sui temi della transizione energetica e dell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Le azioni Soft:

– l’analisi delle vulnerabilità anche attraverso l’introduzione di indicatori utili a orientare/riorientare le azioni e a misurarne l’efficacia.

– l’analisi costi/benefici, inclusi i costi dell’inazione, per orientare le risorse e migliorare i processi decisionali.

– i tool di informazione/fruizione, utili a condividere ai diversi livelli le conoscenze in ordine ai trend di cambiamento e di risposta delle componenti territoriali di diversa natura (sociale, economica, ambientale), con un approccio che riconosce al dato un valore di bene comune.

– la comunità resiliente, intesa come sistema plurale in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini, di generare ricchezza in modo sostenibile, di garantire diritti e partecipazione e di aumentare la qualità della vita di tutti i suoi componenti.

– il welfare e le misure correlate utili a garantire la maggior copertura possibile per un ampio spettro di popolazione e con particolare attenzione alle dinamiche del cambiamento demografico attuale e prevedibile.

– la pianificazione integrata per promuovere una maggiore sinergia e coerenza tra i diversi livelli di governo del territorio.

– le azioni per il tessuto socio-economico e quello socio-culturale al fine di una reciproca integrazione e valorizzazione per favorire la produzione di capitale sociale e di risorse.

– la resilienza organizzativa dei processi istituzionali mirati a innovare e migliorare un portfolio di servizi, conservando una necessaria solidità in un contesto di rapida evoluzione e cambiamento.