Un importante piano di adattamento riguarda la metropolitana di Copenaghen, che si sviluppa sia in sotterranea sia in superficie. Gli impatti previsti degli eventi estremi, e in parte già vissuti, includono forti piogge e tempeste (che di conseguenza portano all’innalzamento del livello del mare).

La strategia di adattamento ai cambiamenti climatici di Metroselskabet, la compagnia danese proprietaria dell’infrastruttura, è partita innanzitutto dall’analisi dei potenziali impatti di inondazioni e forti precipitazioni per ciascuna stazione, a partire dalla progettazione della metro. Ciò ha permesso di identificare l’esatto livello di elevazione per ogni ingresso, scale, ventilazione del tunnel, rampa, sala tecnica, albero, ascensore e centro di controllo e manutenzione.

Finora, il lavoro di adeguamento climatico di Metroselskabet si è concentrato sulle linee M1 e M2 perché, in seguito al mutamento delle condizioni meteo-climatiche, il livello di sicurezza su queste linee non corrisponde più a quello originale progettato. Per le linee di nuova costruzione (M3 e parte della M4) e per i tratti in costruzione (M4) sono state prese in considerazione le proiezioni climatiche aggiornate, realizzando che le stazioni della metro dovrebbero essere posizionate a diversi livelli, tra i tre e i cinque metri.

Altre misure individuate riguardano gli ingressi alle stazioni sotterranee, progettate per garantire il deflusso dell’acqua piovana lontano dalle aperture e con l’inserimento di un gradino verso l’alto prima di scendere alla stazione, in modo da bloccare l’acqua in eccesso. In alcune sezioni, quelle prima degli ingressi nei tunnel, sono state installate griglie di drenaggio attraverso i binari dove l’acqua piovana si accumula e viene pompata in modo da non entrare nei tunnel. Inoltre, tutte le stazioni sotterranee sono dotate di sistemi di pompaggio, in caso di allagamento dei tunnel, e sono protette contro il riflusso dalla rete fognaria della città.

A questa serie di interventi si aggiungono le porte esterne impermeabili delle sale controllo e le pareti impermeabili, alte fino a 2,3 metri, installate nelle linee M1 e M2 per protezione contro le onde del mare lungo i tratti esposti della metropolitana fuori terra.

Le analisi preliminari effettuate da Metroselskabet mostrano che la piena protezione di una metropolitana in funzione comporta costi elevati, valutando che la protezione esterna dell’intera regione della capitale sia più appropriata in termini socioeconomici rispetto alla sola protezione degli impianti della metropolitana. Il Comune di Copenaghen sta lavorando alla progressiva protezione degli elementi urbani che richiederà decenni.