Lo storico Enghavepark è stato totalmente trasformato, rappresentando il più grande progetto climatico di Copenhagen. Con un bacino idrico di 22.600 metri cubi, il parco risponde alla necessità di affrontare le future sfide climatiche, garantendo al tempo stesso una varietà di nuove opportunità ricreative, di relax e sensoriali.
Enghaveparken è un importante spazio verde a Vesterbro, quartiere popolare della capitale danese, da oltre 90 anni. Il parco è uno dei 300 progetti di “cloudburst” che la città prevede di completare nei prossimi 20 anni per proteggerla da future inondazioni (come descritto in precedenza nel Piano di adattamento di Copenhagen). Nel perimetro del parco è stato ricavato un mini argine in grado di trattenere l’acqua piovana, che serve contro gli eventi di precipitazioni estremi ma anche nei periodi di siccità per essere utilizzato anche come gioco e come panca per sedersi.
L’acqua piovana raccolta dai tetti del quartiere Carlsberg Byen viene condotta verso il parco e raccolta in un serbatoio sotterraneo di 2.000 metri cubi e, successivamente, utilizzata per l’irrigazione degli alberi di Copenaghen. La restante acqua piovana viene filtrata e riutilizzata per attività ricreative. Al fine di migliorare le funzioni ricreative e immagazzinare grandi quantità d’acqua, le aree del parco quali il giardino delle rose ed il giardino d’acqua sono state ribassate proprio per raccogliere l’acqua. Quando il serbatoio sotterraneo è riempito, l’acqua viene condotta alla piscina riflettente, al centro del parco, e successivamente al serbatoio nel giardino delle rose. È stato sfruttato il dislivello esistente di 1 metro all’interno del parco, da ovest ad est, per stabilire un argine. L’argine è alto 1 metro e funziona come una “paletta” che può trattenere 14.500 metri cubi d’acqua.

In casi estremi di nubifragi, con il parco chiuso al pubblico, l’argine sarà riempito fino alla capacità totale di 22.600 metri cubi; dopo 24 ore e quando il sistema fognario sarà pronto, l’acqua verrà svuotata da Enghaveparken. Secondo il progetto e i disegni originali del 1927, il palco ed i padiglioni erano gli oggetti centrali di Enghaveparken. Nonostante la riconversione la struttura del parco è stata preservata e rafforzata con il restauro dei viali alberati che lo attraversano. Sono stati, inoltre, piantati 83 nuovi alberi, distribuiti tra 10 diverse varietà. I padiglioni originali sono stati ricostruiti e collocati all’ingresso del parco.