Il progetto della “Via Verde” si è posto l’obiettivo di trasformare il grigio di Città del Messico in verde attraverso la costruzione di giardini verticali sui pilastri lungo l’autostrada Periférico, che circonda la città centrale. L’idea della Via Verde è nata nel 2016, quando l’architetto Fernando Ortiz Monasterio, della ditta Verde Vertical, ha lanciato una petizione su Change.org per valutare il sostegno pubblico. La petizione delineava obiettivi specifici: promettendo di “produrre abbastanza ossigeno per oltre 25.000 residenti, filtrare più di 27.000 tonnellate di emissioni di gas inquinanti ogni anno, catturare più di 5.000 kg di polvere ed oltre 10.000 kg di metalli pesanti”.
La costruzione di inverdimento delle 1.000 colonne di cemento è iniziata nella seconda parte del 2016. Ogni colonna dispone di sensori che comunicano in tempo reale le condizioni ambientali di acqua, luce, temperatura e nutrienti. Questo consente di sapere a distanza, tramite internet, di cosa ha bisogno ogni pianta.
Ogni pilastro, inoltre, ha il proprio sistema di irrigazione che può essere attivato da remoto, assicurando che tutte le piante ricevano la quantità di acqua e nutrienti di cui hanno bisogno su base giornaliera. Il successo e la popolarità di queste installazioni ha attirato l’attenzione di altre aree metropolitane in Messico (Guadalajara, Monterrey e Puebla) che inizieranno una serie di progetti simili, ma anche negli Stati Uniti, Sud America ed Europa.