Gli effetti dei cambiamenti climatici, in particolare con lo stravolgimento delle precipitazioni in intensità e frequenza, unitamente alle trasformazioni dei territori dovute all’azione antropica, stanno mettendo sempre più in crisi la gestione della risorsa idrica.

Il “Piano Delta”, ossia il progetto di deviazione del corso del fiume Llobregat per l’ampliamento del porto a sud di Barcellona, nasce proprio per contrastare la crisi idrica. Si tratta di un progetto risalente ai primi anni 2000, ma che ha previsto negli anni numerosi altri interventi su tutto il territorio quali: lo sviluppo dell’aeroporto, la costruzione di nuovi assi stradali e ferroviari, la realizzazione di un depuratore e un desalinizzatore, la creazione di una vasta area naturale protetta.

Nell’area del Delta del Llobregat si è sviluppato il porto della regione metropolitana di Barcellona e la necessità di ingrandirlo, negli anni, ha portato a decisive scelte di pianificazione territoriale come la deviazione del fiume di 3,5 km verso est. Una proposta che ha innescato l’opposizione della popolazione di El Prat de Llobregat, perché si trattava di un paesaggio e un ambiente particolare, fatto di acqua, laghi e zone umide, e ad alta vocazione agricola, già fortemente segnato dai danni antropici dovuti alla realizzazione del primo tratto di porto.

Grazie al Piano Delta si sono potuti minimizzare i danni ai sistemi naturali, compensare le perdite di valore ambientale creando nuovi habitat, come stagni, pianure alluvionali temporanee, foreste ripariali, mantenere buoni livelli di falda acquifera, conservare l’uso agricolo dei suoli e definire l’uso pubblico dello spazio recuperato con percorsi e punti di osservazione.
All’interno di questo spazio recuperato è stata poi definita una rete di percorsi accessibili e sono stati creati servizi ecosistemici come birdwatching e percorsi pedonali.

La gestione dell’acqua ha visto la razionalizzazione della rete dei canali e di tutto il sistema degli apporti idrici, con particolare attenzione ai problemi di intrusione salina.
Per organizzare il ciclo dell’acqua è stato creato un impianto di depurazione, in grado di purificare le acque reflue e riutilizzarle per i fini sopracitati. Si tratta di uno dei depuratori più grandi e avanzati in Europa (può trattare 420 mln di litri al giorno, ossia il consumo idrico di 2 mln di abitanti). Sono state costruite una rete igienico sanitaria che porta l’acqua reflua al depuratore e una stazione di rigenerazione dell’acqua. L’acqua rigenerata in questo impianto aumenta la risorsa idrica della regione di 50 mln di litri all’anno.

L’acqua che esce dal depuratore ha vari usi a seconda del grado di rigenerazione. Nel caso di acque trattate con microfiltrazione e disinfezione, l’acqua viene inviata nelle vasche di fitodepurazione per il mantenimento della zona umida, oltre che all’irrigazione per uso urbano ed industriale e per la pulizia delle strade. Quando le acque vedono una rigenerazione avanzata vanno ad alimentare i pozzi di iniezione creati appositamente per impedire che la salinizzazione risalga attraverso il fiume, mentre quelle sottoposte a elettrodialisi reversibile vengono utilizzate per l’irrigazione agricola.

Per alimentare il nuovo sistema lagunare, creato sulla sponda destra del nuovo fiume, e ricaricare continuamente la falda acquifera sono necessarie diverse fonti idriche alternative. Oltre all’impianto di depurazione, l’acqua viene trattata in un  sistema di fitodepurazione, presente sulla sponda destra del fiume, che occupa 8,5 ettari di superficie.
Con la fitodepurazione si effettua un trattamento terziario in modo da ottenere un’acqua il più possibile drenata di sostanze nutritive ed inquinanti. Gli stagni di fitodepurazione sono piantati a canneti per aumentarne la naturale capacità depurativa. Una parte dell’acqua fitodepurata va ad alimentare ulteriormente la falda per effetto drenante del fiume attraverso infiltrazioni nei pozzi.

In un luogo così, le zone umide, le capanne per il birdwatching e i percorsi pedonali sono servizi ecosistemici e infrastrutture di grande valore che consentono a residenti e visitatori di vivere e apprezzare questa zona unica.