Come in tante altre città del Mondo, anche Amsterdam sta facendo notevoli passi avanti per adattare i suoi spazi urbani e gli edifici, in particolare con il ricorso a tetti blu-verdi, appositamente progettati per catturare l’acqua piovana. Un progetto chiamato Resilio, una rete di resilienza di tetti intelligenti, innovativi e adattativi al clima, ha coperto più di 9.000 metri quadrati di tetti, inclusi 8.000 metri quadrati di complessi di edilizia sociale.

Il concetto di “città spugna” sta diventando sempre più popolare e i pianificatori urbani prevedono più spazi verdi che assorbono l’acqua in eccesso, in particolare duranti quegli eventi meteo estremi che diventano più forti man mano che il Mondo si riscalda. Ciò riduce contemporaneamente le inondazioni e ricarica lo strato sottostante di roccia assorbente, a cui si può poi attingere in caso di necessità. Mentre un tempo le città erano progettate per deviare l’acqua piovana il più rapidamente possibile, oggi sfruttano sempre più questa risorsa.

Il nuovo sistema funziona a strati. In superficie ci sono le piante: una combinazione di muschi, arbusti, erba, felci, erbe aromatiche e Sedum, un genere resistente a vari estremi climatici che rappresenta un elemento fondamentale dei tetti verdi. Le piante sono radicate nel terreno, fornendo nutrienti e sostegno. Sotto c’è uno strato filtrante, che impedisce al terreno di penetrare nello strato successivo: un sistema di casse leggere che immagazzina l’acqua. Infine, ci sono strati aggiuntivi per impedire all’acqua e alle radici delle piante di infiltrarsi nel tetto vero e proprio. 

I livelli dell’acqua nel tetto verde-blu sono gestiti da una valvola intelligente. Se le previsioni indicano l’arrivo di un temporale, il sistema rilascia in anticipo l’acqua immagazzinata dal tetto. In questo modo, quando arriva un acquazzone, il tetto si riempie, il che significa che meno acqua piovana entra nelle grondaie e nelle fogne della zona circostante. In altre parole, il tetto diventa una spugna che può essere strizzata secondo necessità.

Oltre ai benefici della città spugna, i tetti blu-verdi possono rinfrescare l’ultimo piano di un edificio e, con i giusti tipi di piante autoctone, possono aiutare la biodiversità e favorire gli insetti impollinatori autoctoni. Facendo un ulteriore passo avanti, gli scienziati stanno sperimentando la coltivazione di colture sui tetti sotto pannelli solari, noti come agrivoltaici sui tetti. In teoria, abbinarlo a sistemi blu-verdi potrebbe migliorare l’efficienza dei pannelli solari raffreddandoli con l’acqua che evapora.

Chiaramente non tutti gli edifici possono essere adattati in questo modo. L’infrastruttura aggiuntiva non è molto pesante, ma l’acqua che trattiene lo è. Quindi, anche se è relativamente economico e facile integrare il sistema in una nuova costruzione, tenendo conto del peso aggiuntivo, gli edifici più vecchi potrebbero aver bisogno di interventi di ristrutturazione per adattarlo. A lungo termine, però, può far risparmiare molto anche in termini economici, riducendo il volume di acqua acquistata dalla rete municipale. Come ogni tecnologia, il suo costo diminuirà man mano che verrà utilizzata su più ampia scala. I Comuni, inoltre, possono prevedere incentivi quali agevolazioni fiscali, premiando i proprietari di edifici per aver ridotto il loro contributo di acqua piovana alle fognature e ai sistemi idrici sovraccarichi, come sta avvenendo negli Stati Uniti a Los Angeles e Pittsburgh che tassano la quantità di area impermeabile di una proprietà, incoraggiando i proprietari terrieri a sviluppare giardini e altri spazi verdi.