Il Comune di Milano sta collaborando con C40 per la realizzazione di un nuovo programma chiamato “Quartieri verdi e fiorenti per comunità resilienti” (Quartieri Resilienti), che intende migliorare il benessere delle comunità locali e, al tempo stesso, aumentare la loro capacità di affrontare gli impatti degli eventi meteo estremi, attraverso interventi strutturali, urbanistici e sociali.

Il programma promuove un approccio trasversale capace di coinvolgere attivamente la comunità nel progettare soluzioni basate sulla natura, sostenere la mobilità attiva e favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici. L’obiettivo del programma è migliorare la capacità delle comunità di continuare a crescere e prosperare, mettendole in condizione di ridurre gli impatti dei fenomeni climatici estremi nel tempo.

Quartieri Resilienti promuove un modello di città di prossimità che consenta a tutti, in ogni quartiere, di soddisfare la maggior parte delle proprie esigenze quotidiane a breve distanza da casa. In questo modo la città di Milano potrà ridurre la propria vulnerabilità ai rischi climatici attraverso azioni dal basso, che porteranno a una migliore qualità della vita e a una diminuzione delle emissioni di gas serra.

Uno dei vantaggi risiede nell’operare ad una scala territoriale che permette di sviluppare e testare azioni concrete e integrate, capaci, da un lato, di preparare la comunità agli impatti dei rischi individuati e, dall’altro, di creare spazi pubblici inclusivi che rispondono alle esigenze di chi li vive ogni giorno. Il programma, che è iniziato nel luglio 2023 e terminerà a marzo 2026, funge anche da modello per applicare le lezioni apprese a tutte le aree della città.

Tra le attività principali si annoverano la conoscenza e l’analisi dei bisogni delle comunità locali, lo sviluppo di un piano d’azione per migliorare il benessere delle comunità durante le ondate di calore, l’implementazione di azioni mirate e pianificate, la condivisione dei risultati e la replicabilità.
Il progetto pilota sarà realizzato in via Costantino Bresciani Turroni, nel quartiere di Crescenzago, e permetterà di sperimentare la prima oasi scolastica milanese. Nell’estate 2024, il cortile verde dell’Istituto comprensivo G.B. Perasso è stato reso accessibile alle associazioni territoriali selezionate e ai cittadini come centro aggregativo fresco e sicuro.
All’interno di queste oasi scolastiche verdi, saranno realizzati progetti di quartiere per testare soluzioni efficaci e a breve termine per migliorare la resilienza al calore e la qualità della vita.
Le soluzioni proposte prevedono strutture ombreggianti mobili e arredi per esterni, l’accessibilità di spazi verdi solitamente non aperti al pubblico (come appunto il cortile della scuola G.B. Perasso) e attività che prevedono l’utilizzo di acqua.
Tra le soluzioni sociali si annoverano eventi e laboratori che favoriscono connessioni tra le comunità e le sensibilizzano al rischio caldo.

Le associazioni che collaborano alla realizzazione di Camp Turroni sono: T12 Lab, Quasi Quasi, Urban Tale/Associazione Atelier Spazio XPO, Project for People, Cooperativa Sociale B-CAM.