La Strategia di Transizione Climatica di Brescia, approvata dal Consiglio Comunale nel 2021, è uno strumento programmatico che ha posto obiettivi precisi da raggiungere per arrivare a conseguire una sempre maggiore sostenibilità ambientale e il potenziamento della capacità di resilienza della comunità e del territorio.
Le azioni di adattamento previste si suddividono in alcuni filoni principali, tra cui:
- il Piano attuativo di de-pavimentazione, con una ricognizione puntuale volta ad una classificazione e quantificazione delle aree da depavimentare;
- la Strategia per la diffusione dei tetti verdi, a partire da analisi conoscitive di carattere botanico, ecologico e territoriale, e di carattere climatico, edilizio e sociale, per analizzare l’emissività delle coperture degli edifici e la stabilità strutturale degli edifici;
- il Piano di intervento forestale, volto a realizzazione un disegno di connettività ecologica e naturalità urbana;
- il Piano di intervento agro-ecosistemico per il SIN Caffaro.
Molto importanti anche le azioni che sottolineano l’importanza del ricorso alle nuove tecnologie, come WebGIS, App e Piattaforme online per raccogliere e analizzare i dati ambientali e climatici in modo georeferenziato, per monitorare rischi e vulnerabilità e trovare potenziali soluzioni.
In quest’ambito si colloca il progetto “Un filo naturale. Una comunità che partecipa per trasformare la sfida del cambiamento climatico in opportunità” selezionato per rispondere a tre bisogni principali della città:
• far fronte alle sempre più frequenti ondate di calore, siccità e perdita di habitat realizzando una sorta di “CITTÀ OASI”, con forestazione urbana, tetti verdi;
• far fronte all’aumento significativo dei fenomeni piovosi estremi realizzando una “CITTÀ SPUGNA”, desigillando superfici compromesse, aumentando la presenza di vegetazione e di sistemi di drenaggio delle acque meteoriche;
• far fronte al bisogno di naturalità, di socialità e di maggior consapevolezza ambientale dei
cittadini creando una “CITTÀ PER LE PERSONE”.
Il progetto ha come obiettivo il contrastare l’innalzamento delle temperature, l’aumento dell’inquinamento da ozono in atmosfera e le ondate di calore e ridurre gli impatti generati dalle criticità
geologiche, idrogeologiche e idrauliche e dallo sradicamento di alberature dettate da eventi meteo
estremi. Le azioni di comunicazione, coinvolgimento e partecipazione rappresentano un fattore fondamentale.