Entro il 2025, Rotterdam sarà una città a prova di cambiamenti climatici e, tra le azioni pratiche, si stanno realizzando case galleggianti ma anche le cosiddette piazze d’acqua: spazi pubblici riqualificati dal punto di vista idrico e sociale.

Per water squares si intendono spazi urbani concepiti come aree di gioco o relax e caratterizzati da un aspetto “variabile” o – per dirla in altri termini – elastico rispetto alle condizioni climatiche. In pratica, le water squares, rimarrebbero luoghi asciutti per la maggior parte dell’anno, mentre in caso di precipitazioni si trasformerebbero in vere e proprie “piazze d’acqua”, allagate ad hoc per un periodo rigorosamente a termine che, per motivi igienici, non dovrebbe superare le 32 ore.

Con piogge di scarsa intensità svolgerebbero una semplice funzione di raccolta disciplinata delle acque piovane, che prima di essere riutilizzate, verrebbero immagazzinate in bacini di stoccaggio nascosti; in caso di precipitazioni particolarmente intense, invece, le water squares si trasformerebbero in un vero e proprio bacino di decantazione delle acque piovane, che verrebbero poi immesse nel sistema fognario in modo graduale, per evitare problemi di sovraccarico. L’aspetto interessante, è che – anche in fase di allagamento – le piazze manterrebbero il loro carattere ludico e la loro fruibilità da parte dei cittadini, che potrebbero approfittare di giochi d’acqua pensati soprattutto per i bambini. La piazza del futuro, sembra quindi configurarsi come uno scenario costantemente variabile e adattabile alle condizioni del tempo: lo si nota dalle prime concretizzazioni del progetto che già oggi non è più solo un’idea tracciata sulla carta. Proprio a Rotterdam, infatti, sono già visibili due esempi: Bellamyplein e soprattutto Benthemplein, inaugurata a dicembre 2015, capace di immagazzinare 1.700 metri cubi di acqua piovana.

Dettagli

DATE

December 18th, 2015

Città

Rotterdam

Tipologia

L’adattamento degli spazi pubblici – watersquares

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