Tempo meteorologico e clima non devono essere confusi. I grandi contrasti di condizioni con episodi freddi, anche marcati e intensi ma circoscritti, forti sbalzi di temperatura e un regime di precipitazioni nevose irregolari, non hanno modificato la media delle temperature italiane, che si attesta ad oltre un grado in più rispetto alla media degli anni passati.

La maggioranza dei record di temperatura battuti negli ultimi decenni, infatti, hanno riguardato il caldo, ma anche le ondate di freddo intenso sono collegate ai cambiamenti climatici dovuto alle attività antropiche, come spiegato in numerosi studi. 

Un recente studio pubblicato sulla rivista Nature spiega il legame tra il riscaldamento globale degli ultimi decenni e l’aumento degli eventi di freddo estremo. Le temperature elevate del Pacifico influiscono sull’aria che arriva dalla Siberia, ne favoriscono la risalita e modificano così le condizioni della stratosfera, influenzando l’arrivo di repentine ondate di freddo dall’area artica. Il riscaldamento globale incrementa anche la quantità di vapore acqueo nell’atmosfera attraverso l’evaporazione, che può aumentare l’intensità delle nevicate nelle aree freddeLe ondate di freddo estremo provocano ripercussioni sulla salute umana, sui sistemi di trasporto, su infrastrutture e consumi energetici, e si osserva un conseguente incremento giornaliero di mortalità nelle categorie a rischio, fino a 20 giorni successivi all’esposizione al freddo.

Un altro stravolgimento riguarda le temperature della regione artica che, aumentando a causa del riscaldamento globale, provocano una fascia di forti venti localizzata a circa 13 km sopra la superficie terrestre, associata al confine tra aria più fredda e più calda. La corrente di aria fredda può raggiungere grandi distanze e provocare forti sbalzi di temperatura in zone climaticamente calde. Tra gli esempi, nel febbraio 2021, un’ondata di freddo eccezionalmente grave ha colpito gran parte del Nord America, dal Canada al Messico settentrionale ed ha lasciato 10 milioni di persone senza elettricità. L’impatto è stato particolarmente grave in Texas, che da solo ha avuto 130 decessi associati all’evento

Per questi motivi Croce Rossa Italiana e Legambiente uniscono nuovamente le forze con la campagna “Cresce il freddo, cresce la prevenzione”, per sensibilizzare la popolazione sui rischi per la salute derivati da ondate di freddo estreme. La campagna, promossa ormai da anni dalla Croce Rossa Italiana, vede attivo il Numero di Pubblica Utilità 1520 per ricevere informazioni, supporto e assistenza su come prevenire, in qualsiasi momento, gli effetti negativi di queste condizioni metereologiche estreme.

Scarica il materiale della campagna Cresce il freddo, cresce la prevenzione

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