Il nuovo rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, dal titolo “Is Europe on track towards climate resilience? Status of reported national adaptation actions in 2023” ha messo in evidenza come ondate di calore, siccità, inondazioni e forti precipitazioni rappresentano gli eventi meteorologici estremi più segnalati nel Vecchio Continente. A lungo termine gli impatti più importanti saranno dovuti ai cambiamenti delle temperature e alla variabilità idrologica, con particolare riferimento a lunghi periodi di siccità

Nel rapporto vengono analizzate le politiche di adattamento dei diversi Paesi che, in linea generale, si stanno gradualmente evolvendo, mentre in parallelo vengono emanate leggi sul clima che stanno emergendo sempre più come strumento per conferire maggiore potere giuridico a tali politiche. Nove nuove strategie e/o piani nazionali di adattamento sono stati approvati e adottati dai Paesi dal 2021, anno della precedente analisi, mentre altri sono ancora in fase di revisione e adozione, tra cui il Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici dell’Italia.

Il nostro Paese risulta tra i peggiori visto che oltre a non avere nessuna legge specifica sul clima, è anche tra i pochi a non avere un Piano di Adattamento nazionale o Piani regionali in vigore. Solo Croazia, Malta, Polonia, Slovenia, Islanda, Liechtenstein e Norvegia si trovano nella stessa situazione.

Anche l’elaborazione delle politiche di adattamento a scala regionale e locale sta facendo ulteriori progressi in tutti i Paesi, soprattutto grazie a iniziative volontarie e dal basso verso l’alto. L’Agenzia sottolinea come i meccanismi di collaborazione tra i vari livelli di governo e delle istituzioni siano cruciali per promuovere l’adattamento locale, supportando i governi subnazionali e le parti interessate attraverso attività di sviluppo delle capacità, fornitura di informazioni, orientamento e programmi di finanziamento. In questo ambito i fondi dell’UE svolgono un ruolo importante nel finanziamento delle azioni di adattamento; alcuni Stati membri si sono dotati di fondi nazionali dedicati ad azioni di adattamento.