Il 2023 diventerà, con molta probabilità, un nuovo anno record per le temperature medie mondiali: lo scorso novembre è stato il sesto mese consecutivo a registrare temperature record, come rilevato dal servizio europeo sul cambiamento climatico di Copernicus (C3S), con una temperatura media globale di 14,22°C, superiore di 0,32°C al record precedente del novembre 2020. Lo scorso novembre è stato anche più caldo di 1,75°C rispetto alla media di novembre del periodo preindustriale 1850-1900, e ha visto due giorni consecutivi con temperature medie globali superiori di 2°C. Sempre rispetto all’era preindustriale, i primi 11 mesi del 2023 hanno complessivamente segnato una media globale superiore di 1,46°C. Secondo le stime C3S più di un terzo del 2023 ha visto giorni con oltre 1,5°C di temperatura sopra la media preindustriale.

A questo si aggiungono nuovi record anche nella temperatura dei mari che hanno continuato ad aumentare fino a raggiungere il valore più alto nel set di dati C3S ERA5 di 21,02°C il 23 e 24 agosto. Questo valore è superiore al precedente record di 20,95°C, stabilito a marzo 2016. Ogni giorno dal 31 luglio al 31 agosto 2023 la temperatura media di mari e oceani è stata superiore al precedente record stabilito a marzo 2016

Infine, l’estensione del ghiaccio marino antartico è stata la seconda più bassa per novembre secondo le registrazioni satellitari, dopo sei mesi di minimi record per quel periodo dell’anno. L’estensione media è stata di 14,8 milioni di km2, il 9% inferiore alla media di novembre, molto vicina al mese di novembre più basso mai registrato nel 2016. 

Non va dimenticato l’apporto di El Niño, fenomeno climatico che causa un forte riscaldamento delle acque dell’oceano Pacifico e che non ha ancora raggiunto il picco.