Continuano a crescere le concentrazioni globali di gas serra. Un recentissimo studio dal titolo “Toward a Cenozoic history of atmospheric CO2“ ha analizzato le concentrazioni di anidride carbonica in atmosfera negli ultimi 66 milioni di anni, con l’analisi più lunga e completa mai realizzata finora. La ricostruzione ha innanzitutto confermato, con ancora più certezza, la relazione tra CO2 e temperatura superficiale globale e che nel Miocene medio (circa 16 milioni di anni fa) le concentrazioni di CO2 furono per l’ultima volta costantemente più elevate di quelle attuali. Nello specifico: 16 milioni di anni fa fu l’ultima volta che la CO2 fu costantemente più alta degli anni attuali, a circa 480 ppm, mentre 14 milioni di anni fa era scesa al livello odierno indotto dall’uomo di 420 ppm. Si tratta del 50% in più rispetto alle 280 ppm del periodo preindustriale; erano 310 ppm nel decennio successivo alla Seconda Guerra Mondiale, mentre nel 1997, anno della firma del trattato di Kyoto, oscillavano tra 360 e 366 ppm.

La ricerca, portata avanti da 80 ricercatori di 16 Paesi del consorzio The Cenozoic CO2 Proxy Integration Project (CenCO2PIP), conferma che il clima a lungo termine è altamente sensibile ai gas serra, con effetti a cascata che possono evolversi nel corso di molti millenni. I ricercatori hanno calcolato una nuova curva degli ultimi 66 milioni di anni della CO2 rispetto alle temperature e hanno stabilito che un raddoppio della CO2 riscalderà il pianeta tra i 5 e gli 8°C.