In Nuova Zelanda il Governo ha elencato in un Piano le proposte per preparare il Paese ad ulteriori inondazioni, tempeste ed incendi boschivi, includendo la costruzione di edifici esclusivamente in aree lontane dal mare e la protezione dei siti culturali.

Le proposte delineano riforme radicali in modo da fermare qualsiasi tipo di costruzione in aree pericolose, migliorare le risposte ai disastri, proteggere il sistema finanziario dagli shock di futuri disastri climatici ed adattare il turismo, la pesca e l’agricoltura

Va ricordato come, solo nell’ultimo anno, alcune aree della Nuova Zelanda sono state ripetutamente colpite da devastanti inondazioni, come recentemente a Tairawhiti, vittima della seconda inondazione distruttiva in meno di un anno, con danni a case, scuole ed infrastrutture. L’anno scorso, le inondazioni a Westport hanno lasciato 450 case danneggiate e inagibili.

Il Piano di adattamento si concentra particolarmente sulle fasce costiere, dove risiede la granparte della popolazione e che al tempo stesso rappresenta l’area più a rischio a causa dell’innalzamento dei mari e delle inondazioni. Secondo il governo, la portata del problema è enorme: 675.000 persone, una su sette, vivono in aree a rischio, per un valore di quasi 100 miliardi di dollari di edifici residenziali. Altri 72.065 vivono in aree che si prevede saranno soggette ad un innalzamento estremo del livello del mare.

Tra il 2007 e il 2017, il contributo del cambiamento climatico alle inondazioni e alla siccità da solo è costato ai neozelandesi circa 840 milioni di dollari in danni

Le modifiche proposte dal Governo includono l’aggiornamento del codice edilizio, per assicurarsi che le nuove costruzioni tengano conto dei rischi climatici, garantire che il patrimonio immobiliare pubblico sia costruito lontano dai pericoli, creare incentivi per lo sviluppo lontano dalle aree ad alto rischio e rendere obbligatorio la divulgazione di informazioni su rischi climatici per potenziali acquirenti e costruttori. 

Clicca qui per consultare la bozza di Piano di Adattamento della Nuova Zelanda